- Docente: CARLO BENASSI
Moodle per la didattica
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- Docente: MARIA MANFREDINI
- Docente: GIANLUCA CAPPA
- Docente: PIETRO CELADA
- Docente: Luisa MALAGUTI
- Docente: STEFANO RUGGERINI
- Docente: GIANLUCA CAPPA
- Docente: PIETRO CELADA
- Docente: DIEGO BERTI
- Docente: Valentina TADDEI
- Docente: LUCA FERRARI
- Docente: Andres MANZINI
- Docente: Elena ROSSI
Obiettivi formativi
Il corso fornisce conoscenza, strumentazione concettuale, strumentazione tecnica e competenza professionale necessarie a sviluppare i processi attraverso i quali la direzione progetta e implementa, su base continua, i sistemi di pianificazione, programmazione, monitoraggio e controllo della performance organizzativa, cioè sistemi di supporto all'implementazione della strategia. Il corso assegna enfasi equivalente (1) alle tecniche dei processi di controllo manageriale come i prezzi di trasferimento, la preparazione del budget e il sistema degli incentivi, (2) alle considerazioni comportamentali coinvolte nell'uso di tali tecniche, come la motivazione, la coerenza degli obiettivi e i ruoli relativi dei superiori e inferiori gerarchici e (3) e ai nuovi strumenti e pratiche legate alla trasformazione digitale delle Aziende.L' ultima parte del corso di Sistemi Manageriali per la Performance si concentra sugli strumenti (valutazione delle prestazioni, ricompense e incentivi) per aumentare la goal congruence tra obiettivi individuali e organizzativi. saranno altresì affrontati i temi legati all'emergere di reti sociali nelle organizzazioni, i conflitti e il potere. Più specificamente il modulo si prefigge di fornire concetti e strumenti operativi per: a) sviluppare capacità critiche analizzando come le teorie di comportamento organizzativo si applichino alle scelte manageriali relative alla valutazione delle prestazioni e ai sistemi di incentivazione; c) individuare approcci alla risoluzione di problemi aziendali attraverso la discussione in aula di casi rilevanti.
Prerequisiti
Conoscenza del bilancio, dei principali temi di controllo di gestione e fondamenti di progettazione organizzativaProgramma del corso
- Introduzione ai Sistemi Manageriali per la Performance tradizionali ed "innovativi"- Il contesto di riferimento del Controllo del Management sulle Performance e cenni di Data Governance
- Framework di Gestione Strategica e cenni di Data Management
- Le metriche di valutazione dei manager a capo dei centri di responsabilità e cenni di data modelling per il business
- La misurazione e il controllo delle attività patrimoniali
- La determinazione e l'utilizzo dei prezzi di trasferimento
- Pianificazione Strategica per il Controllo del Management e la definizione delle Performance
- Il processo di Budgeting e cenni di Data Quality Management
- Analisi dei report economico-finanziari e analisi degli scostamenti
- I sistemi di Misurazione delle Performance non economiche
- I sistemi di Controllo Interattivi
- Cenni su Politiche Retributive e Sistemi di Incentivazione
- Strategia e Sistemi di Controllo
- I Sistemi manageriali per la Performance per le Aziende di Servizio
- Il Sistema di Controllo delle Performance nei Progetti
Metodi didattici
Il corso ricorrerà a una combinazione di lezioni frontali, analisi di casi aziendali e testimonianze.Testi di riferimento
Testo suggerito: Robert N. Anthony , Vijay Govindarajan - 2014 - Management control systems - European EditionAltri Testi: Jerrold Zimmerman -2020 - Accounting for Decision Making and Control – McGraw-Hill
Kenneth A. Merchant, Wim A. Van Der Stede, Laura Zoni - 2014 - Sistemi di controllo di gestione - Misure di performance, valutazione e incentivi - Pearson Italia.
2013 Strategic Performance Management: A Managerial and Behavioral Approach (Inglese)
Casi aziendali per la discussione in aula ed eventuali ulteriori letture integrative (capitoli di libri e articoli pubblicati su riviste sia nazionali sia internazionali) saranno distribuiti durante lo svolgimento del corso.
Verifica dell'apprendimento
1. Per gli STUDENTI CHE FREQUENTANO il corso l'esame finale sarà composto da:- Un lavoro di gruppo relativo allo sviluppo di un Case Study
- Un esame scritto costituito da una serie di domande teoriche (scelte multiple) sull'intero programma e da un esercizio
Il voto finale sarà elaborato con i seguenti criteri:
- Il Case Study costituirà il 50% del voto finale (30% sviluppo del Case Study; 10% presentazione; 10% contributo individuale allo sviluppo del lavoro in Team)
- L'esame scritto 50% (30% domande; 20% esercizio)
2. Per gli STUDENTI CHE NON FREQUENTANO il corso l'esame finale sarà composto da un esame scritto costituito da:
- una serie di domande teoriche (scelte multiple) sull'intero programma
- un esercizio
- l'analisi di un Case Study (semplificato)
Il voto finale sarà elaborato con i seguenti criteri:
- 40% domande
- 30% esercizio
- 30% Case Study
- Docente: FRANCO FRANCIA
- Docente: FERDINANDO DEL SANTE
- Docente: Diego ANGELI
- Docente: Paolo Emilio SANTANGELO
- Docente: Stefania PERROTTA
- Docente: Paola CUOGHI
- Docente: LUCA GOLDONI
- Docente: Sergio POLIDORO
LABORATORIO DI LETTERATURA ITALIANA II
(DOCENTE: C. STOCCHI)
PRIMA LEZIONE (20 aprile): La “grammatica” della favola esopica: definizione, morfologia e confini di un genere letterario; strutture narrative; la morale (promitio ed epimitio): genesi, evoluzione e classificazioni nella letteratura scientifica (morale dimostrativa, sarcastica, parenetica); favola e proverbio: contiguità genetica; gli archetipi antichi e la simbologia animale. Introduzione al metodo "Esopo digitale".
SECONDA LEZIONE (30 aprile): La fortuna del genere esopico: dalla retorica classica (a partire dalla teorizzazione di Aristotele in Retorica 2,20) alla scuola; favola e tradizione iconografica: connessioni dei linguaggi; favola e pedagogia; la tecnica narrativa esopica come strategia di codificazione e decodificazione (svelamento) della realtà; applicazioni didattiche nella scuola primaria: analisi di sperimentazioni realizzate in vari istituti; impostazione dell’attività degli studenti: progettazione didattica di un’attività interdisciplinare e inclusiva, fondata sull’integrazione dei diversi stili cognitivi (lavoro individuale o a gruppi) sul tema del digitale.
TERZA LEZIONE (14 maggio): Restituzione e verifica in aula del lavoro impostato nella precedente lezione; considerazioni conclusive, indicazione degli strumenti e dei testi fruibili; analisi della ricezione della favola esopica nella letteratura italiana del Novecento.
BIBLIOGRAFIA
Fondamentale per la parte laboratoriale è il testo:
C. Stocchi, Il lupo furbo e il cavallino bullo. Raccontare ai bambini i pericoli della rete attraverso le favole, Rizzoli-BUR, 2019.
Per i presupposti teorici della favola come genere letterario:
L. Rodler, La favola, Carocci, Roma 2007, in particolare pp. 68-117
C. Stocchi, Dizionario della favola antica, Rizzoli-BUR, Milano 2012, in particolare pp. I-L
Per le applicazioni didattiche nella scuola primaria:
Oltre all’analisi di favole del docente, tratte dai libri C. Stocchi, Favole in wi-fi. Esopo, oggi (Einaudi 2016) e Favole dell’ABC (Einaudi 2018), saranno messe a disposizione degli studenti dispense con esercizi e proposte operative sperimentate con seimila studenti di vari istituti.
- Docente: BARBARA CHITUSSI
- Docente: CHRISTIAN STOCCHI
- Docente: Giorgio ZANETTI
- Docente: Roberto RAVAZZONI
- Docente: Giovanna GALLI
- Docente: Maria Cristiana MARTINI
- Docente: Massimo VILLARINI
- Docente: Giorgia FRANCHINI
- Docente: FEDERICA PORTA
- Docente: Paolo ZANNINI

- Docente: LUCA GOLDONI
- Docente: MARIA MANFREDINI
- Docente: GIULIO PECORELLA
- Docente: LUCA FERRARI
- Docente: Massimo VILLARINI